Storia & Memoria

Bari durante la Seconda Guerra Mondiale: La Notte del Disastro

Stefano Luisi 4 Febbraio 2026 10 min di lettura
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Il 2 dicembre 1943, Bari visse una delle pagine piu drammatiche della sua storia. Un raid aereo tedesco colpi il porto della citta, dove erano ancorate decine di navi alleate cariche di rifornimenti. L'attacco, passato alla storia come la "Pearl Harbor del Mediterraneo", causo l'affondamento di 17 navi e la morte di oltre mille persone tra militari e civili. Ma il dramma piu oscuro di quella notte rimase segreto per decenni.

La Pearl Harbor del Mediterraneo

Quella sera, alle 19:35, 105 aerei Junkers Ju 88 della Luftwaffe decollarono dalle basi del Nord Italia con un unico obiettivo: il porto di Bari, che era diventato una delle principali basi logistiche alleate nel Mediterraneo dopo lo sbarco in Sicilia. La citta, che non era stata ancora colpita dalla guerra, non aveva difese aeree adequate e i radar alleati non rilevarono l'arrivo dei bombardieri fino a quando non fu troppo tardi.

In quindici minuti, il porto di Bari si trasformò in un inferno. Le esplosioni si susseguivano una dopo l'altra, le fiamme saliva verso il cielo, e le sirene delle ambulanze non si fermavano per un istante.

Dai racconti dei sopravvissuti del raid del 2 dicembre 1943

L'attacco durò appena quindici minuti, ma furono i quindici minuti piu lunghi della storia di Bari. Le bombe caddero a intermittenza sul porto e sulle navi ancorate, causando una serie di esplosioni a catena che si propagarono per tutta la rada. 17 navi affondarono, tra cui incrociatori, cacciatorpediniere e piroscafiMerci. Il bilancio finale fu di oltre mille morti e migliaia di feriti, militari e civili.

Porto di Bari durante la Seconda Guerra Mondiale
Il porto di Bari: teatro di una delle pagine piu drammatiche della guerra

Ma l'aspetto piu agghiacciante dell'attacco emerse solo anni dopo. Una delle navi colpite, la SS John Harvey, trasportava bombe all'iprite, un gas tossico letale che gli Alleati avevano mantenuto segreto. La nube di gas che si sprigiono dall'esplosione avvolse il porto e le aree circostanti, colpendo civili e militari che non sapevano di essere stati avvelenati.

Il Segreto Militare

Il governo americano classifico l'incidente come segreto militare. I sopravvissuti che presentavano sintomi di avvelenamento da iprite - bruciature sulla pelle, problemi respiratori, danni agli occhi - furono curati senza che fosse mai rivelata la vera causa dei loro malesseri. I medici, ignari della presenza del gas tossico, li trattavano come vittime ordinary delle esplosioni.

I Numeri del Disastro

105 bombardieri tedeschi lanciarono l'attacco. 17 navi affondarono nel porto. Oltre 1.000 morti tra militari e civili. La SS John Harvey trasportava 100 tonnellate di iprite. Il governo americano classifico il disastro come segreto militare per oltre 20 anni.

Solo negli anni '60, grazie al lavoro dello storico Glenn B. Infield, la verita venne a galla. Il suo libro "Pearl Harbor: The Secret Story" rivelò al mondo intero cosa era accaduto davvero quella notte a Bari. La reazione fu di shock: migliaia di persone erano state avvelenate senza saperlo, e il governo americano aveva nascosto la verita per decenni.

Oggi, una targa commemorativa sul lungomare ricorda le vittime di quella notte terribile. I baresi piu anziani ancora ne parlano a voce bassa, come se il ricordo di quell'orrore non si fosse mai spento del tutto. E una pagina di storia che Bari non deve dimenticare, un monito sulla crudelta della guerra e sulla-importanza della memoria.

Una Timeline della Guerra a Bari

1940

L'Italia entra in guerra. Bari diventa un obiettivo strategico per la sua posizione nel sud-est adriatico e per il suo porto.

1941-1942

I primi bombardamenti alleati colpiscono il porto e le infrastrutture ferroviarie. I cittadini cominciano a frequentare i rifugi antibombardamento.

Settembre 1943

L'armistizio di Cassibile. Bari viene liberata dagli Alleati e diventa una delle principali basi logistiche del Mediterraneo.

2 Dicembre 1943

Il raid aereo tedesco: la "Pearl Harbor del Mediterraneo". 17 navi affondano, oltre 1.000 morti, bombe all'iprite rilasciate nel porto.

1944-1945

Bari continua a subire bombardamenti ma mantiene il suo ruolo di base logistica. La citta e il porto vengono ricostruiti rapidamente.

1960

Lo storico Glenn B. Infield rivela al mondo la verita sulle bombe all'iprite di Bari.

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