Nel laboratorio di Via delle Crociate, tra i vicoli di Bari Vecchia, Don Peppino lavora la cartapesta come faceva suo padre e prima ancora suo nonno. A 74 anni e l'ultimo maestro cartapestaio del centro storico barese. Le sue mani, macchiate di colla e colore, danno vita a statue sacre destinate alle chiese della Puglia e a figure allegoriche per il carnevale.
L'Arte dei Poveri che Diventa Bellezza
"La cartapesta e un materiale povero ma nobile", spiega Don Peppino. "Con carta, colla e gesso puoi creare qualsiasi cosa. E l'arte dei poveri che diventa bellezza". Le sue mani si muovono con una precisione sorprendente: strappano la carta a pezzi, la immergono nella colla, la applicano sullo stampo di gesso con una delicatezza che sembra un rituale sacro.
La cartapesta e come la vita: e fatta di strati. Ogni strato e un ricordo, un'esperienza, una emozione. E quando tutto e asciutto, hai creato qualcosa di bello da qualcosa di apparentemente insignificante.
Don Peppino, maestro cartapestaioIl laboratorio di Don Peppino e un mondo a se: stampi di gesso accatastati fino al soffitto, barattoli di vernice dai mille colori, statue a meta opera che sembrano prendere vita nella penombra. Tra le opere in lavorazione, una Madonna con il Bambino, un San Gennaro, un angelo con le ali spiegate. Ogni pezzo e unico, irripetibile, fatto a mano con una cura che solo chi ama il proprio mestiere puo avere.

I Nuovi Allievi
Recentemente, un gruppo di giovani artisti baresi ha chiesto a Don Peppino di insegnare loro i segreti della cartapesta. "Finalmente qualcuno vuole imparare", dice con un sorriso. "Temevo che questa arte morisse con me. Ora so che vivra ancora". Il primo corso e iniziato a gennaio 2026, con dieci allievi che ogni sabato mattina si riuniscono nel laboratorio.
La Tradizione della Cartapesta a Bari
La cartapesta ha una storia lunga secoli nella tradizione pugliese. Le statue sacre per le processioni, i carri trionfali del carnevale, i presepi artigianali: tutti prodotti di un'arte che ha reso la Puglia famosa in tutto il mondo. Don Peppino e l'ultimo di una stirpe di maestri che hanno tenuto vivo questo patrimonio.
Gli allievi vengono da.background diversi: studenti di belle arti, designers, artigiani, semplici curiosi. Ma tutti condividono lo stesso interesse per un mestiere che sta scomparendo. "Non e facile imparare", ammette una degli allievi, Giulia, 28 anni. "La cartapesta sembra semplice, ma e un materiale capriccioso. richiede pazienza, precisione e tanta pratica. Ma Don Peppino e un maestro paziente e generoso: ci insegna tutto, senza mai nascondere nulla".