Alle quattro del mattino, quando Bari dorme ancora, il porto vecchio si anima di voci, luci e odore di salsedine. Sono i pescatori dell'ultima generazione, uomini che hanno ereditato dai padri e dai nonni il mestiere piu antico della citta. Una tradizione che si consuma sull'Adriatico, tra reti, lampare e il rumore delle onde che battono contro le banchine di pietra.
Una Tradizione di Famiglia
"Mio nonno pescava nello stesso punto dove pesco io", racconta Nicola mentre prepara le reti all'alba. "L'acqua qui e generosa, ma devi conoscerla, rispettarla. Il mare te lo senti dentro, non si impara dai libri". La sua barca, battezzata "Santa Maria della Pace", porta lo stesso nome di quella del nonno, varata nel 1952. E una tradizione che si tramanda di padre in figlio, come un patrimonio prezioso che non puo essere venduto o comprato.
Il mare non ti chiede il diploma, non ti chiede l'eta, non ti chiede da dove vieni. Ti chiede solo rispetto e coraggio. E se gli dai entrambi, ti ricompensa.
Nicola, pescatore del porto vecchioNicola ha 54 anni e pesca da quando ne aveva 14. Ha visto il porto trasformarsi: dai pescherecci di legno alle barche di fibra di vetro, dai reti di canapa a quelle di nylon, dai lanternoni alle lampare elettriche. Ma il mare e sempre lo stesso: impetuoso d'inverno, calmo d'estate, generoso chi lo rispetta.

L'Ultima Generazione
I pescatori del porto vecchio di Bari sono rimasti in pochi, meno di trenta. La concorrenza della grande distribuzione, le normative sempre piu stringenti e il disinteresse dei giovani per un lavoro duro e mal retribuito hanno ridotto una comunita che un tempo contava centinaia di famiglie.
I Numeri dell'Ultima Generazione
Oggi nel porto vecchio di Bari operano circa 28 pescatori attivi, con una eta media di 52 anni. Negli anni '70 ne erano oltre 300. Le barche attive sono circa 20, molte delle quali datate e bisognose di manutenzione. Il pesce pescato viene venduto direttamente al porto o nei mercati della citta.
Eppure, chi resta lo fa con orgoglio. "Quando torno al porto con il pesce fresco e vedo la gente che aspetta per comprarlo, capisco che questo mestiere ha ancora un senso", dice Nicola con gli occhi che brillano come il mare all'alba. Il pesce che pescano e diverso da quello della grande distribuzione: e piu fresco, piu saporito, piu vero. E la gente lo sa, e per questo continua a cercarlo.
Ma il futuro e incerto. I figli di Nicola e degli altri pescatori hanno scelto strade diverse: universita, impieghi, lavori d'ufficio. "Non li biasimo", dice Nicola. "Il mare e un padrone duro, e la vita del pescatore non e facile. Ma qualcuno dovrà pur continuare, no?"