A Bari la Pasqua non è solo una festa religiosa: è un intreccio di processioni millenarie, riti di quartiere e una tavola che celebra la rinascita con sapori antichi.
La Settimana Santa barese
I riti pasquali baresi affondano le radici nei secoli: le processioni dei Misteri attraversano Bari Vecchia con statue lignee portate a spalla dalle confraternite incappucciate, tra canti penitenziali e folle silenziose. Il Venerdì Santo è il momento più intenso, quando interi quartieri si fermano a guardare passare la storia della Passione.
Ogni confraternita custodisce con orgoglio le proprie statue e i propri canti, tramandati di generazione in generazione: partecipare da spettatori rispettosi è un'esperienza che resta impressa, anche per i non credenti.
A Pasqua Bari si ferma, si veste a festa e torna per qualche giorno la città devota di un tempo: le campane decidono gli orari, non gli orologi.
Tradizione popolareLe chiese del borgo, comprese quelle meno conosciute, aprono le porte per le funzioni solenni con addobbi floreali e luminarie: il periodo migliore per scoprirle.
La tavola di Pasqua: scarcelle e agnello
Sulla tavola pasquale barese regnano le scarcelle: dolci di pasta frolla a forma di cestini, colombe e cuori, decorati con uova sode e glassa di zucchero. Ogni famiglia ha la sua ricetta segreta, e la gara amichevole tra nonne è una tradizione nella tradizione.
Non mancano l'agnello al forno con patate, i lampascioni sott'olio, le fave con cicorie selvatiche e il casatiello rustico. Il pranzo di Pasqua è un maratona di portate che inizia a mezzogiorno e finisce al tramonto, tra brindisi di Primitivo e racconti di famiglia.
Dove assaggiarle
Le scarcelle migliori si comprano nei forni storici di Bari Vecchia nei giorni prima di Pasqua (ordina in anticipo!). Per la cucina della festa, leggi la storia di Nonna Maria e le orecchiette.
E il Lunedì dell'Angelo? Gita fuori porta d'obbligo: le famiglie baresi invadono pinete e campagne con cestini stracolmi degli avanzi del pranzo pasquale.
Pasquetta e primavera in città
Con la Pasqua Bari si risveglia dall'inverno: riaprono i lidi in allestimento, il lungomare si riempie di passeggiatori e i primi turisti compaiono nei vicoli. È il momento ideale per visitare la città, con temperature miti e folle ancora contenute.
Tra riti antichi e tavole imbandite, la Pasqua barese resta una delle feste più sentite dell'anno: fede, famiglia e cibo, i tre pilastri su cui poggia l'identità di questa città.