Molto prima di San Nicola e del lungomare, Bari era già un approdo conteso: i Peucezi prima e i Romani poi fecero di questa insenatura naturale uno degli scali più importanti dell'Adriatico meridionale.
Barium, approdo dei Peucezi
Le origini di Bari si perdono nella protostoria, quando le popolazioni peucezie scelsero questo tratto di costa per i loro villaggi: un promontorio difendibile, acqua dolce nelle vicinanze e un mare pescoso. I ritrovamenti archeologici sotto la Cattedrale e nel sottosuolo di Bari Vecchia raccontano un insediamento vivace, dedito alla pesca, all'artigianato e agli scambi con le navi greche che solcavano l'Adriatico.
Il nome stesso della città, Barium, ci è stato tramandato dalle fonti romane: una radice antica che ha attraversato più di due millenni senza mai spezzarsi, fino al dialetto barese di oggi.
Ogni pietra di Bari Vecchia ha visto passare popoli, navi e soldati: la città è un libro scritto a strati, e basta scavare pochi metri per cambiare secolo.
Tradizione popolarePasseggiando oggi tra i vicoli, quell'anima antichissima si respira ancora: la pianta irregolare del borgo, i cortili chiusi, le murature che inglobano conci di reimpiego sono l'eredità visibile di una città che non ha mai smesso di abitare se stessa. Scopri l'itinerario nella nostra guida a Bari Vecchia.
Roma, il porto e la Via Traiana
Con la conquista romana, Barium divenne municipium e il suo porto crebbe d'importanza: da qui partivano rotte verso l'Oriente e qui faceva tappa la Via Traiana, la grande strada consolare che collegava Benevento a Brindisi, porta d'imbarco per la Grecia. Mercanti, soldati e funzionari imperiali attraversavano la città, lasciando monete, anfore e iscrizioni che gli archeologi ritrovano ancora oggi.
Barium in numeri
Il porto romano di Bari serviva le rotte verso Epiro e Grecia; la Via Traiana, completata sotto l'imperatore Traiano, rese la città una tappa obbligata per chi viaggiava verso Oriente. I reperti del Succorpo della Cattedrale mostrano la stratificazione tra età paleocristiana e medievale.
Quando l'Impero cadde, Bari non scomparve: Bizantini, Longobardi e Normanni si contesero il suo porto, e ogni dominazione aggiunse un mattone alla fortezza che sarebbe diventata il Castello Normanno-Svevo. La Bari greco-romana non è un capitolo chiuso: è il fondamento su cui poggia tutto il resto.
Dove vedere la Bari antica oggi
Le tracce della Barium romana non sono chiuse nei musei: si incontrano passeggiando. Il Succorpo della Cattedrale di San Sabino custodisce i resti paleocristiani e romani sotto la chiesa medievale, mentre il Museo Archeologico di Santa Scolastica raccoglie i reperti degli scavi urbani, dalle ceramiche peucezie alle iscrizioni latine. Anche le mura e le torri del borgo inglobano conci romani di reimpiego: basta alzare lo sguardo per leggere duemila anni di storia nella pietra.
Per orientarti tra i monumenti, parti dalla nostra guida alla Cattedrale di San Sabino e prosegui verso il mare seguendo il filo invisibile che unisce il porto romano a quello di oggi.